Prime Esperienze
Nicole – Delirio Totale
Angel1965
10.09.2025 |
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"La terza volta fu totale: Nicole, sudata e lucida di piacere, cavalcava il mio cazzo come una furia, urlando, tremando, squirtando e succhiandomi la sborra residua, gemendo, ridendo sporca, ..."
Non riuscivo a trattenermi. Nicole mi guardava con quegli occhi da furia, pieni di malizia e desiderio, e già il mio cazzo pulsava duro. La sua pelle lucida, il sorriso storto, il respiro affannato erano un invito proibito, e io ero completamente perso per lei.L’ho buttata sul letto, le gambe spalancate davanti a me, la figa calda e bagnata che mi chiamava. Ho affondato la lingua dentro, leccando, succhiando, mordendo leggermente. Lei gemeva forte, le mani nei miei capelli, spingendomi ancora più dentro: «Non fermarti… voglio che mi divori la fica…». Leccavo come un ossesso, girando la lingua sul clitoride gonfio, scendendo sul buco di culo, risalendo a succhiare tutta la sua fica grondante.
Nicole tremava, la schiena arcuata, il corpo che rimbalzava contro la mia bocca. «Cazzo… mi fai impazzire…», ansimava. Poi mi ha tirato su, labbra bagnate di piacere: «Ora basta… adesso tocca a me sentire il tuo cazzo dentro.»
Non ho aspettato: ho infilato il cazzo nella sua figa stretta e calda. Lei ha urlato, gemendo, mentre iniziavo a scoparla con colpi profondi, senza tregua. Il suo culo rimbalzava contro il mio bacino, le mani che mi graffiavano la schiena, la figa che mi succhiava il cazzo con ogni contrazione.
L’ho girata a pecora, il culo alzato, perfetto, da prendere senza freni. Ho scopato così, le urla di Nicole riempivano la stanza: «Sì… scopami! Fammi tua, riempimi tutta di sborra!». La sua figa mi stringeva, ogni affondo era un lampo di piacere, il mio cazzo pulsava pronto a esplodere.
Non ho resistito: l’ho riempita di sborra, mentre lei tremava e godeva con me, la figa calda che mi stringeva fino all’ultimo colpo.
Nicole però non aveva finito. Mi è scivolata giù, occhi accesi, labbra ancora bagnate. Ha preso il mio cazzo in bocca, iniziando a succhiarlo lentamente, poi sempre più forte. «Non è finita… voglio tutto in bocca», sussurrava con lo sguardo malizioso.
La sua bocca era un inferno di piacere: lingua che girava sulla cappella, succhi profondi, mani sulle palle. Io gemetti forte, afferrandole i capelli, pompando dentro la sua bocca senza pietà. «Succhialo… prenditi tutta la mia sborra!» urlai.
Quando esplosi di nuovo, Nicole giocava con la mia sborra in bocca, inghiottendo, leccando, risputando e risucchiando, provocandomi senza freni.
Ma la puttana che era diventata non si fermava. Si è calata sopra di me, la figa lucida pronta a divorarmi di nuovo. «Adesso tocca a me… voglio venire come una troia», sussurrò, mordendosi le labbra.
Ha iniziato a cavalcarmi lenta, sensuale, fino a diventare selvaggia. Il culo sbatteva contro le mie cosce, la figa mi stringeva e mi succhiava tutto. Ogni spinta era un orgasmo a parte: gemiti, urla, sbattimenti violenti. Io la tenevo ai fianchi, mentre lei gridava: «Ancora… più forte… voglio venire fino in fondo!»
Ho spinto con rabbia, colpi profondi, e Nicole ha ceduto completamente. La sua figa si strinse intorno al mio cazzo, il clitoride pulsava e lei urlava come una troia: squirt, gemiti, urla, orgasmo dopo orgasmo. Non bastava mai, voleva ancora e ancora, afferrando le lenzuola, cavalcando come una furia.
Ho esploso di nuovo dentro di lei, ma Nicole non si fermò: prese il mio cazzo tra le labbra, pompandolo, inghiottendo, leccando, succhiando, mentre il corpo continuava a tremare, gemere, venire, squirtare di nuovo.
Non era finita. La girai a pecora un’altra volta, il culo alto, le mani che afferravano i miei fianchi. Ho ricominciato a scoparla con furia, colpi profondi e rapidi. Lei urlava, ansimava, squirtava di nuovo, la sua figa che mi stritolava e il clitoride pulsava incessante. «Non fermarmi… voglio tutto… voglio venire tre volte di fila…» gridava.
E io non risposi, solo spinsi più forte, fino a quando esplose di nuovo, urlando come una troia, tremando e venendo senza freni, mentre io la riempivo di sborra un’altra volta.
La terza volta fu totale: Nicole, sudata e lucida di piacere, cavalcava il mio cazzo come una furia, urlando, tremando, squirtando e succhiandomi la sborra residua, gemendo, ridendo sporca, come una vera puttana consumata dal piacere. Ogni suo movimento, ogni contrazione, ogni sbattimento di culo era pura droga per me.
Alla fine, ci lasciammo crollare insieme, esausti, coperti di sudore e di noi stessi, la stanza piena dei nostri gemiti, della nostra sborra e del nostro delirio. Nicole era diventata completamente mia, la mia puttana privata, capace di far venire, urlare e godere come nessun’altra prima.
«Così… fino all’ultima goccia… sei solo mio», sussurrò, mentre ci stringevamo, ancora tremanti, persi nel vortice di piacere totale che avevamo creato.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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